L'artista mediterraneo

L'osservazione, la rielaborazione e il ridisegno sono i canoni che individuano una cultura dedita al ritmo, alla compostezza e all'armonia delle proporzioni: 

è così che l'artista mediterraneo fa del suo occhio e della sua mano 

la materia grigia del suo sapere.


Pennello alla mano, molti grandi artisti, raccogliendo tavolozza e tela, hanno cominciato a studiare con paesaggi "en plain air" sul grande libro della cultura mediterranea. Fra questi Salvador Dalì, figura che richiama immagini forti: oggetti solidi che si liquefanno, animali dalla doppia natura, uomini dai corpi snaturati. Tutto ciò è lontano da quella che si può pensare una gioventù vissuta nello studio di quei paesaggi, reali e non immaginari, della sua iberica terra natale. Pensare come egli stesso affermava che il paesaggio "esiste solo sulle rive del Mediterraneo". Qui "il reale e il sublime quasi toccano. [...] Questa terra è la mia ispirazione permanente". 

Un artista cresciuto con questi scenari riempie la tavolozza di colori tenui e pastellati, ne studia le forme, le abitudini, ne comprende i valori, capta il ritmo delle onde del mare, la compostezza della vegetazione, l'armonia del tutto. Estrapola da tutto questo le proprie riflessioni, godendo così di un sapere acquisito forma dopo forma.

S. D.