L'eleganza dell'essenzialità

La figuratività mediterranea nasce dalla terra e dal paesaggio, dagli usi, 

dalle tradizioni: ne deriva un'espressione volta alla semplicità e al ricorso ai minimi termini. Capacità dell'ideatore sensibile sta nel dare 

significato profondo all'atto semplice.


Un'eleganza sensibile è in grado di identificare il minimo termine come oggetto di ricerca della bellezza complessa. Attraverso un'eleganza sobria e raffinata si può ergere la qualità latente ad argomento di stupore. Il Mediterraneo è maestro in questo. Lo è quando il travertino povero è elevato a trasmettere sensazioni senza tempo, quando il rudere sfiorito nel paesaggio diviene sapore antico che profonde incanto. Picasso stesso, pittore sapiente e decostruttivo, parlava della complessità del comunicare sensazioni articolate mediante l'uso di una sola linea.

In Grecia poche sparute colonne irte nel panorama, semplici verticali come lampi scesi dal cielo, rievocano perpetuamente questa magia dell'essenziale, in grado di trasmettere la complessità dalla forma pura, dal ritmo, dalla misurata concisione. Verso questa direzione muove il Mediterraneo: non volge al chiasso o alla mondanità bensì all'essenza, spingendosi a trovare quel poco che significa tanto o quel minimo che interpreta il tutto.