Il ruolo dei classici

Storia, letteratura e filosofia. Non sono - solo - tre materie scolastiche. 

Sono la nostra infanzia, la nostra adolescenza e il nostro futuro: la nostra 

famiglia mediterranea.



Omero, Virgilio, Dante. E non solo. Ulisse, con il cavallo di Troia, dopo aver preso la città, ha conquistato l'intero Mediterraneo. E non a bordo delle sue navi, ma traghettando i secoli tra le sillabe dei suoi versi. Il valore di Achille, tradito dal tallone, ha inorgoglito tutte le generazioni. E la forza di Enea? Con il padre Anchise sulle spalle e il figlio Ascanio per mano, ha fondato Roma. E la Chiesa, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli e Leopardi. Manzoni, Archiloco, Tacito, Seneca, Petronio, Aristotele, Callimaco, Tommaso d'Aquino e Saffo. Sono le tappe dell'infanzia, dell'adolescenza e della crescita di qualsiasi uomo. In Italia, nel Mediterraneo. Fino ai sei anni siamo la Chiesa; al settimo siamo il valore di Achille raccontato dal papà; all'ottavo il viaggio di Ulisse; al nono Enea che fonda Roma; al decimo Dante che viaggia nell'Aldilà; all'undicesimo siamo i sette re di Roma... E solo chi sa di quanti canti è composta la Divina Commedia, può definirsi italiano, europeo, mediterraneo. 

G. S.